August 25th, 2026

Bonato e la precisione del maestro: "Rossini è un architetto del tempo. Ho lavorato persino sui respiri"

Alessandro Bonato è stato l’applaudito direttore de L’Occasione fa il ladro. Maestro, cosa significa ritrovare Pesaro e il suo pubblico in un titolo così identitario? "Il ROF è un luogo che non si attraversa mai distrattamente. Tornare qui significa ritrovare una comunità musicale che vive Rossini con dedizione unica ed è come rientrare in una casa che conosci ma che ogni volta ti sorprende. Il pubblico qui ha un ascolto attentissimo: è un privilegio e una responsabilità." [...]

Lei insiste sulla ’cura certosina dei dettagli’ e sul rispetto della partitura, in particolare riguardo all’agogica e ai tempi. Come ha affrontato questo titolo? "Rossini è un architetto del tempo. In L’Occasione l’agogica è tutto: se sbagli mezzo punto di equilibrio, la brillantezza si spegne o diventa frenesia. Ho lavorato molto sulle micro flessioni, sui respiri, sulle accelerazioni che devono sembrare spontanee ma sono scritte con una precisione chirurgica. L’Orchestra Rossini ha familiarità con questo repertorio e questo mi ha permesso di essere rigoroso senza perdere freschezza. La cura del dettaglio non è pedanteria; è rispetto della vitalità della musica".

Dirigere un allestimento storico significa confrontarsi con una tradizione forte. Come si colloca questo lavoro nel suo percorso artistico? "La tradizione non è un museo: è un organismo vivo. Quello di Ponnelle è un capolavoro perché continua a parlare al presente. Per me è stato un esercizio di equilibrio; rispettare la storia senza irrigidirla, portare la mia lettura senza sovrapporla. Un passo importante perché mi ricorda che la musica non chiede di essere reinventata a ogni costo, ma capita profondamente".

Intervista completa qui: Bonato e la precisione del maestro: "Rossini è un architetto del tempo. Ho lavorato persino sui respiri"

Ed è proprio questa la carta vincente della direzione di Alessandro Bonato, il vero asso nella manica dell’ennesima ripresa di questo storico spettacolo pesarese. La sua bacchetta, alla testa di una Orchestra Sinfonica G. Rossini che non si era mai ascoltata così precisa e morbida, accarezza la ritmica indiavolata rossiniana senza affidarsi al solo prevedibile vitalismo, la avvolge in un guanto sonoro morbido ed elegante; non sovrasta mai le voci e, quando alcuni momenti lo richiedono, sa anche essere aggraziato nei passaggi elegiaci delle arie di Berenice e del Conte Alberto. A Bonato si deve il meglio di una esecuzione musicale.

Recensione completa: Pesaro, Rossini Opera Festival 2026 – L’occasione fa il ladro – Connessi all'Opera

Le jeune Alessandro Bonato excelle quant à lui à la tête de l’Orchestra Sinfonica G. Rossini. Sa direction est légère, précise, et n’oublie jamais que l’œuvre reste encore largement tributaire de l’esthétique du XVIIIe siècle, plusieurs pages rappelant notamment Mozart. Constamment attentif aux chanteurs, il maintient en permanence l’équilibre entre la fosse et le plateau et fait avancer l’action sans temps mort, tout en ménageant de belles suspensions, comme dans « Che strana sorpresa », et en faisant preuve d’une impeccable précision dans les ensembles les plus animés (« Di tanto equivoco, di tal disordine »).

Le public, ravi, réserve un véritable triomphe à l’ensemble des artistes. Une reprise qui aurait pu n’être qu’une agréable parenthèse s’impose ainsi comme l’un des très beaux moments de cette édition 2026 du Rossini Opera Festival.

Recensione completa: Les festivals de l’été -À Pesaro, l’Occasion fait le bonheur du spectateur - Première Loge

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