Roberto Abbado with the Orchestra del Teatro Comunale di Bologna in Mozart's Idomeneo
"Roberto Abbado, alla sua quarta apertura di stagione a Bologna, ha diretto conferendo grande rilievo drammatico all'insieme, senza trascurare i momenti di più intima natura, in questo perfettamente in sintonia con i professori dell'Orchestra del Comunale".
Ansa.it
"L’Orchestra è dinamica e precisa, nella lucente direzione di Roberto Abbado che sbalza i begli incisi senza perdere d’occhio i volumi della solenne architettura concepita da Mozart. I contrasti sonori sono baluginanti fin dall’ouverture, dove danno vita ad una tempesta, con i bagliori degli archi che richiamano gli spruzzi della schiuma marina, mentre le trombe e i timpani sono immagini musicali dei fulmini e dei tuoni atmosferici."
Giulio Migliorini, gothicNetwork
"La direzione di Roberto Abbado, con la complicità di Orchestra e Coro dell’ente felsineo in gran forma, offre una lettura tradizionale di pregio."
Stefano Sartini, Arte e Arti
"Se nota su excepcional instinto teatral que capta perfectamente las situaciones dramáticas y el carácter de los personajes usando una riquísima variedad de formas expresivas para enlazar de manera fluida toda la trama. Roberto Abbado delineó un Mozart equilibrado, con buen pulso, claro y refinado, acompañó los recitativos y expuso con convicción la riqueza de la orquestación, cuidando el sonido y mostrándose atento y colaborador con los cantantes. Abbado creó siempre el justo clima para cada situación escénica. Los muchos recitativos fundamentales en esta ópera fueron ejecutados espléndidamente por el director y los cantantes, confluyendo espontáneamente en los fragmentos musicales."
Magda Ruggeri Marchetti, Codalario
"Sul piano musicale, Roberto Abbado si mantiene su un binario abbastanza tradizionale, né “spremendo” la partitura, né sorvolando sui molti colori emotivi che questa superba musica ci offre."
William Giuseppe Costabile Cisco, GB Opera
"Partendo dalla musica, la bacchetta di Roberto Abbado scandisce una musica serrata e viva, con sezioni che svettano brillanti e passaggi ben compatti, senza mai eccedere nel “troppo”."
Ciro Scannapieco, oltrecultura
"Quanto al lato musicale non si può che applaudire la direzione di Roberto Abbado che ha saputo sottolineare tutte le sfumature della partitura dimostrando un non comune affiatamento con l’orchestra che soprattutto nei fatti ha avuto la sua parte migliore."
Giovanni Neri, Kurvenal
"Roberto Abbado ha affrontato la partitura come un campo di forze instabili, evitando qualsiasi tentazione monumentale. La sua direzione ha privilegiato la mobilità interna del discorso musicale: tempi mai irrigiditi, dinamiche scolpite con attenzione, costante sguardo alla funzione drammaturgica dell’orchestra."
Giulia Clai, Rumorscena