"Le due Petite di Rossini": Mariotti dirige due versioni della Petite Messe Solennelle a Roma
"Un dittico della medesima opera, rarissimo da ascoltare a distanza di pochi giorni, superbamente diretto da Michele Mariotti, per cui Rossini rimane il compositore del cuore. [...]
Va dato merito a Michele Mariotti di aver scavato quantomai in profondità in questa partitura, mantenendo, a prescindere dalla differenza di organico delle due versioni, una ferrea coerenza di lettura, che lo ha condotto a lavorare su un certosino, preciso equilibrio di volumi, dovuto anche al peso specifico di ogni compagine strumentale (orchestra, coro e, nel caso della prima versione, i due pianoforti), calibrato con notevole cura, tanto da far emergere, di tanto in tanto, effetti trascurati o persino inusuali in altre letture. [...]
Gli applausi invadono la sala, che sia quella del Costanzi o la navata unica di San Vitale. Mariotti dona alla città di Roma due Petite Messe Solennelle che difficilmente dimenticheremo."
Stefano Ceccarelli, Apemusicale
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"Il maestro Mariotti ha saputo trovare un ammirevole equilibrio formale nella architettura della partitura con grande varietà di colori, appropriato ritmo e cura delle pause per accompagnare il pubblico a trovare la giusta dimensione liturgica ed emotiva."
Francesco Giudiceandrea, GBOPERA
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"Bene ha fatto l'Opera di Roma ad accostare la Petite Messe solennelle e Falstaff [...] un abbinamento interessante, che conquista gli spettatori. E un abbinamamento ancora più stimolante perché consegnato a un'unica bacchetta. Risultato da promuovere a pieni voti, come testimoniano i prolungati applausi che chiudono le serate."
Giacamo Gambassi, Avvenire